-
Il Comune
Storia, Tradizioni e Cultura
Turismo e Territorio
Servizi al cittadino
Atti Amministrativi
Cenni Storici
ORIGINI
Tavenna deve le sue origini agli Slavi che nel XVI secolo furono inviati dagli aragonesi a popolare il territorio. Il paese non ha conservato - come altri nella Regione - usi e costumi dei suoi avi ma si è adeguato a quelli regionali. Gli abitanti di Tavenna si chamavano Tavennesi.
CASALE DI TABENNA
Dal "Catalogus Baronum", che fu redatto dai re normanni negli anni che vanno dal 1150 al 1168 per stabilire e quantificare il numero di uomini e di cavalieri che ogni feudatario, allora esistente, doveva fornire all’esercito per le crociate e per difendere il regno da eventuali e sempre possibili invasioni arabe, può rilevarsi che:
"Hugone de Rocca ed il fratello Robbertus erano feudatari del filio Hugone di Ripam Albam (Ripa Alta), Monte Tylie (Montelateglia), Palatam e Tavennas".
Tavenna, che è indicato nella forma plurale, si deve ritenere che fosse composto da tanti casali sparsi sul territorio.
Sulle falde di Montelateglia (anticamente, in latino, "Mons Ytiliae"), rotonda collina situata nei pressi di Tavenna, nella parte a nord del paese, vi era una Cappella denominata " Santa Maria in Basilica". Il sito è stato certamente abitato prima di Tavenna ed è luogo carico di storia. Sul posto potrebbe essere collocato un insediamento di certo rilievo già in epoca osco-sannita.
Durante il papato di Leone III, a Montelateglia vi fondarono un monastero i benedettini, i quali vi arrivarono nel periodo 795-816 provenienti, forse, da Montecassino. I monaci edificarono un’abbazia e tanti altri mini conventi, che erano abitati dai monaci.
Successivamente, nel XI secolo, i benedettini vi ebbero a costruire, forse perchè il precedente era stato distrutto da un terremoto, un nuovo monastero, il quale anche nel corso del secolo successivo costituì un importante punto di riferimento ed un notevole faro di aggregazione religiosa e civile per tutta la zona. E siamo all’epoca in cui sulla vicina "Tabenna" domina Brancardus.
L'importanza di Montelateglia, nei secoli successivi, ci è ulteriormente dimostrata dal fatto che a breve distanza di tempo riuscì a dare due padri generali all'Ordine dei Celestini (dei quali ivi era un convento): Padre Davide da Montelateglia, eletto nel 1344, e Padre Pietro da Montelateglia, eletto nel 1356.
Comunque, l’insediamento di Montelateglia nei secoli seguenti perse, anche se con gradualità, il fasto antico e deperì fino ad essere ridotto a poco più che un semplice villaggio.
Nel secolo XV è quasi completamente disabitato, a causa, forse, dei terremoti e, soprattutto, della peste molto frequente in quel periodo.
Don Francesco Zaccardi, arciprete di Tavenna dal 1763 al 1791, scrive che "il vicino casale di Montelateglia fu distrutto dal terremoto del 1688, quando contava ancora 10 fuochi".
Tavenna è chiamata «Casale Taberna» nella Numerazione del Regno deI 1608, e "Casale di Tabenna" nei Registri parrocchiali del 1656. Nell’idioma slavo il suo nome è « Tàvela ».
Tavenna pare che abbia avuto origine dagli slavi, immigrati dai Comuni vicini nel periodo aragonese.
Il Galanti e il Del Re asseriscono che, ai loro tempi, in Tavenna si parlasse l'dioma slavo dalla totalità degli abitanti, come slave erano le abitudini e le costumanze. Col tempo il culto delle memorie e delle tradizioni si andò affievolendo.
Il Vegezzi - Ruscalla osserva, infatti, che nel primo censimento del nuovo Regno d’Italia eseguito nel 1861, in Tavenna non vi erano che soli sessanta anziani i quali parlavano esclusivamente slavo e non conoscevano affatto l’italiano e, nondimeno, non si dichiararono di lingua slava "temendo di essere per tal fatto considerati come stranieri, mentre essi, malgrado la diversa favella, si considerano pretti e schietti italiani ».
Negli anni successivi alla proclamazione del Regno d'Italia, inizia il fenomeno dell'emigrazione, soprattutto verso l'Argentina, il Brasile e gli Stati Uniti.
© 2011 - Sito web realizzato nell'ambito dei servizi erogati dal CST - ALI ComuniMolisani
Web site: www.alicomunimolisani.it e-mail: redazione@alicomunimolisani.it


